Mindfulness

10 Cattive abitudini

Come ritrovare il proprio equilibrio emotivo!

La felicità è il risultato delle nostre abitudini. Ciò che facciamo ogni giorno, il modo in cui viviamo determina la nostra vita. Siamo gli artefici del nostro benessere. Alcune abitudini possono condurre all’infelicità. L’infelicità può creare un circolo vizioso. Monitorare le nostre abitudini e i pensieri può aiutarci ad evitare di finire in questo circolo.

  1. VIVERE NEL DISORDINE:  se vogliamo avere maggior serenità dobbiamo far ordine nella nostra vita e nell’ambiente in cui viviamo. Definiamo le priorità e accantoniamo il superfluo nella vita reale e in casa nostra. Per fare ordine nella nostra umile dimora possiamo utilizzare il diktat: se non lo usi da più di sei mesi, puoi eliminarlo. Mettiamo via e smettiamo di fare tutto ciò che non ci rappresenta più.
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  2. FARE SEMPRE LE STESSE COSE: la routine a volte può essere una trappola. Anche se non sempre possibile, ogni giorno possiamo cambiare piccole cose.
    Ad esempio:

    • Alziamoci la mattina mezz’ora prima o mezz’ora dopo;
    • mangiamo a colazione cose diverse;
    • cambiamo posto dove andare a mangiare in pausa pranzo;
    • facciamo una passeggiata diversa con il nostro cane;
    • andiamo in palestra in un orario o in un giorno diverso.
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  3. CIRCONDARSI DA PERSONE PESSIMISTE: alimentano tristezza e insoddisfazione. Ci demoralizzano e non ci incoraggiano a fare scelte nuove. Sono dei pessimi consiglieri. Vedono sempre il lato negativo di ogni situazione e non la realtà di come sono veramente le cose.
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  4. RIPETERSI FRASI TRAPPOLA: ripetersi continuamente frasi controproducenti non è una cosa giusta da fare. Smettiamo di dire frasi del tipo: “non ce la farò”, “sarò felice quando…”, “non riesco mai ad avere quello che voglio”, “va sempre tutto storto”. Li per li, sembrano non avere peso queste frasi. Ma se ce le ripetiamo ogni giorno, finiremo davvero per convincerci che le cose sono realmente così e non vedremo altre prospettive.
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  5. INVESTIRE TUTTE LE NOSTRE ENERGIE IN UNA SOLA COSA: avere degli obiettivi è fondamentale nella vita e tanto più avere le cose ben chiare. Commettere l’errore è così facile però; Può capitare che nel frattempo che noi inseguiamo i nostri obiettivi, oggetti, persone, finiamo per trascurare gli elementi e le persone realmente importanti della nostra vita. Finiremo come quelle persone che vivono in ufficio e non hanno tempo per distrazioni e famiglia; oppure finiremo come quelle persone concentrate solo su se stesse che si dimenticano completamente degli altri in ogni ambito.
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  6. CHIUDERSI: rimanere a casa, impigrirsi, evitare gli altri sono tutti errori da non commettere. Ci sono giorni in cui non si ha voglia di far niente e chiudersi in casa sembra la cosa migliore da fare. Il problema sorge però se questo atteggiamento diventa abitudine. Bisogna sforzarsi di uscire, anche solo per fare una passeggiata sotto casa. All’inizio non sembra che socializzare apporti benefici al nostro umore, ma provandoci ci renderemo conto che piccole cose, come uno scambio di parole tra vicini o con la cassiera del supermercato possono cambiarci in meglio la giornata.
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  7. PROCRASTINARE: “non rimandare a domani quello che potresti fare oggi” Benjamin Franklin. Di solito si rimanda per poca voglia, poco interesse o per timore. Nel caso del timore, è meglio affrontare ciò che ci tormenta subito. Fare le cose all’ultimo, di corsa, in modo superficiale potrebbe trarci in errore. Fare le cose con più tempo potrebbe evitarci di sbagliare. C’è poi il caso contrario invece dove si procrastina per il troppo perfezionismo.
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  8. LAMENTARSI: non facciamoci impossessare dalle nostre lamentele. Ci porteranno una sensazione d’impotenza. Lamentarsi è inutile, aumenta l’infelicità e allontana le persone. Abbiamo noi il controllo sulle nostre scelte, sulla vita e sul futuro. Se non ci sta bene una situazione agiamo, cerchiamo di modificarla. Lamentarsi è un atteggiamento auto-rinforzante, parlando costantemente del problema lo si ingigantisce. Lamentarsi vuol dire che non ci stanno bene delle cose, è esprimere il nostro pensiero contrastante riguardo ad una situazione. E’ giusto lamentarsi ma poi bisogna far qualcosa.
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  9. PARAGONARSI AGLI ALTRI ED ESSERE TROPPO CRITICI CON NOI STESSI: il confronto è logorante. Invidia e gelosia non sono compatibili con la felicità. Ci sembrerà di essere o avere sempre qualcosa in meno degli altri. Ma ognuno è unico nel suo genere. Bisogna smettere di confrontare la nostra vita con quella degli altri. Condannarsi perché non abbiamo o non riusciamo a fare qualcosa che vorremo non ci è d’aiuto.
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  10. NASCONDERSI DIETRO A SCUSE E RIFUGIARSI NEL DOLORE E NELLA PAURA: non esiste un manuale che ci dica come affrontare i dispiaceri e le difficoltà della vita. Non dobbiamo rifiutare le situazioni negative, è giusto provare delusione, rabbia, tristezza e paura. Poi però dobbiamo partire da queste emozioni per capire cosa fare per tornare ad essere felici. Mark Twain diceva “Gran parte della mia vita è stata spesa a preoccuparmi di cose che non sono mai accadute”. Ci facciamo sopraffare dalle preoccupazioni, le ingigantiamo fino a paralizzarci.
    Può essere utile analizzare la situazione: da 0 a 10 quanto mi spaventa/preoccupa?  Che emozioni provo a riguardo? Come posso affrontarla? Facendomi queste semplici domande, la preoccupazione perderà valore e sembrerà risolvibile.

Individuare le nostre cattive abitudini è il primo passo per tentare di modificarle. Attuare questo cambiamento può essere una strada per vivere in modo più sereno. Con il tempo capiremo quanto fosse dannoso per noi continuare a vivere nello stesso modo e di quanto possa invece essere gratificante aver modificato le nostre abitudini.