Mindfulness

Just say no
Dicendo di no, ho imparato ad amarmi

  1. Riesci ad esprime il tuo punto di vista e a farti rispettare in ogni occasione?

  2. Riesci a dire di no senza sentirti in colpa?

  3. Sai gestire e usare le parole giuste durante una conversazione?

“L’assertività è una caratteristica del comportamento umano che consiste nella capacità di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni ed opinioni, senza offendere né aggredire l’interlocutore”.
Questa caratteristica permette ad una persona di difendere il suo punto di vista, i propri diritti e di esprimere con disinvoltura i propri sentimenti.

1. Come possiamo diventare assertivi?

Spesso non riusciamo ad esprimerci e per questo ci sentiamo frustrati e a servizio degli altri.

Essere una persona passiva (non assertiva) e fare tutto quello che vogliono gli altri, è sbagliato.
Spesso si entra in questo meccanismo per paura che il nostro “no”, “non mi va”, “non posso” possano creare attriti nelle relazioni tra amici, tra colleghi o in famiglia.
Ogni tanto può capitare di fare qualcosa che non ci va o che non ci piace, l’importante è che siamo stati noi comunque a decidere di farlo.
Allo stesso tempo è importante avere ben chiaro che anche gli altri sono liberi di dire di “no” a noi, per i loro vari motivi; quindi non dobbiamo prendercela o offenderci pensando che sia una cosa contro di noi.

Non dire di “no” agli altri è dire di no a noi stessi, se dico sempre di si, a lungo andare sacrifico il mio benessere.

Mi raccomando però bisogna attuare un atteggiamento assertivo quando ce n’è bisogno, non bisogna abusarne.
E’ anche vero che nella vita ci sono delle situazioni in cui siamo “obbligati” a fare determinate cose, dalle quali non possiamo scappare; se però il resto delle decisioni dipende da noi, anche le situazioni “d’obbligo” risulterebbero meno pesanti.
Si può incominciare per esercitarsi a dire di no, con piccole cose non molto importanti o a persone con le quali non si ha molta confidenza.
Le persone passive hanno poi un’altra difficoltà che è quella di chiedere: chiedere aiuto, chiedere un favore, chiedere un consiglio.
Spesso rinunciano “a chiedere” e le volte in cui lo fanno usano modi, toni sbagliati con il rischio che le loro richieste vengono mal interpretate.
Se vogliamo essere “speciali” dobbiamo prenderci il rischio di essere diversi, anche nelle piccole scelte.
Una cosa che può maggiormente aiutare, è mettere in conto preventivamente quelle che possono essere le reazioni delle altre persone, in modo tale da non rimarci poi così male.

Quali potrebbero essere le conseguenze delle nostre risposte negative?

Eccone alcuni esempi:

  • Silenzio (è visibile il fatto che una persona ci sia rimasta male e magari decide di non parlarci per giorni);
  • Rabbia ( la persona si scaglia contro di noi, ci urla, e nei peggiori casi ci offende);
  • Discussione (si instaura una discussione, perché la nostra risposta non sta bene e non viene accettata);
  • Chiusura del rapporto (dopo una discussione, una persona può dileguarsi per sempre);

Essere assertivi vuol dire aver rispetto per sé stessi e essere consapevoli dei bisogni altrui.
Per questo motivo il comportamento assertivo è importante perché aumenta la nostra autostima e ci fa guadagnare il rispetto degli altri.

2. Perché facciamo fatica a dire di no? Perché spesso sorgono dei sensi di colpa.

In questo caso è utile annotare i no che generalmente diciamo e analizzare poi quello che hanno suscitano: conseguenze disastrose o superabili?
Prendere consapevolezza di questo ci alleggerisce il senso di colpa.
Come abbiamo visto il nostro comportamento è influenzato dalla paura di offendere, dalle conseguenze e dagli effetti che le nostre risposte potranno avere sugli altri.
Ma facendo così permettiamo agli altri di controllarci. Alla fine se di fronte ad un “no” qualcuno se ne va, forse meglio così. Non pensate?
L’assertività è un elemento fondamentale per la comunicazione.
É importante poter esprimere le proprie idee e il proprio punto di vista sempre nell’educazione e nel rispetto della persona con la quale stiamo interloquendo.
É uno stile comunicativo efficace.

Altra cosa da ricordare è pensare a cosa rinunceremmo dicendo di si: a che impegni, a che priorità.

Per evitare i sensi di colpa potremmo motivare le nostre risposte negative.

Per far si che la persona la prenda meno sul personale, possiamo usare frasi come ad esempio:

  • “Questo weekend volevo stare a casa, perché gli ultimi weekend sono sempre stato in giro e non mi sono mai riposato” oppure
  • “Andare al cinema non mi piace molto, se vuoi andare a vedere una mostra più che volentieri”

Inoltre imparare ad essere assertivi in varie situazioni riduce motivi di stress. Se si dice sempre di si, avremo difficoltà a farci ascoltare.
Quando siamo in difficoltà nel rispondere, possiamo anche prendere tempo e riflettere. Nessuno ci chiede una risposta immediata, anzi spesso la fretta e il non essere preparati ci trae in inganno e ci fare dire di si a tutti per non essere scortesi.

Possiamo usare frasi del tipo:

  • Devo verificare se posso, ti faccio poi sapere.
  • Non so se ci sono, ti chiamo nei prossimi giorni.
  • Non mi ricordo se ho già un impegno, controllo e ti dico.

3. Perché non siamo sempre in grado di gestire le conversazioni e le discussioni?

Perché spesso e volentieri ci facciamo prendere dalla fretta e dalle nostre emozioni.

Durante una discussione essere aggressivi o passivi distoglie l’attenzione dal messaggio e la concentra sui modi. Ad esempio se facciamo notare in modo accusatorio ad una persona di aver sbagliato, questa continuerà a difendersi piuttosto che ammettere le sue colpe.
Può capitare che per mantenere un clima positivo a casa, al lavoro, con gli amici si eviti di creare dei piccoli o grandi conflitti. Ci si fa da parte e ci si adegua agli altri.
In questo modo non si fa altro che dare agli altri il permesso di calpestare i nostri bisogni e di non rispettare il nostro punto di vista.
I nostri bisogni finiscono in secondo piano e gli altri se ne approfittano del nostro “buonismo”.
Nelle conversazioni per non essere mai scortesi, possiamo modificare il nostro modo di esprimerci:

  • al posto di dire “hai sbagliato” si può dire “io non sono d’accordo”
  • al posto di dire “così non si fa o così non va bene” si può dire “io farei in un altro modo o non sarebbe meglio fare così”.

Cercare di essere sempre disponibile a volte non è proprio un bene, a lungo andare in noi questo comportamento creerà forte stress, rabbia e frustrazione.

Arriveremo a pensare “tutti si approfittano di me”, “le mie idee non sono importanti”, “a nessuno interessano i miei bisogni”.

A questo punto è importante ricordarsi che siamo noi che comandiamo le cose, siamo noi che possiamo decidere di dire di no e di non essere sempre disponibili e gentili.
Quindi magari la mancanza potrà anche essere degli altri che non hanno tatto e che non si accorgono di tutto ciò, ma siamo noi che glielo permettiamo.

Ricapitolando quali sono i vantaggi dell’essere assertivi?

  1. Ci da sicurezza e dimestichezza nel gestire situazioni sociali (che ci mettono a disagio o spiacevoli da affrontare);
  2. Guadagniamo il rispetto e non ci facciamo sfruttare;
  3. Miglioriamo l’autostima e la fiducia in noi stessi;
  4. Impariamo a comunicare in modo efficace e a prendere decisioni senza essere influenzati;
  5. Aumentiamo le nostre soddisfazioni quotidiane;